CARNI AVICOLE: UNAITALIA, CRESCONO PRODUZUONE E CONSUMI. L’ITALIA PUNTA A RAGGIUNGERE LA MEDIA UE

CARNI AVICOLE: UNAITALIA, CRESCONO PRODUZUONE E CONSUMI. L’ITALIA PUNTA A RAGGIUNGERE LA MEDIA UE

L’associazione che rappresenta la quasi totalità dei produttori italiani di uova e pollame giunge alla sua terza Assemblea. Rinnovato il Consiglio Direttivo ed eletto Alberto Waldner nuovo vice presidente. Il presidente Aldo Muraro: “Il nostro è un modello di eccellenza, uniti e preparati si resta competitivi”.

Giovedì 18 giugno 2015 — In Italia i consumi delle carni avicole rappresentano circa il 25% del consumo totale di carne e sono molto al di sotto della media europea; il consumo di pollo, escludendo gli altri volatili, è pari a 13,6Kg l’anno pro-capite, contro i 17,8 Kg medi in Ue (dati Unaitalia e AVEC 2014). Secondo le conclusioni del primo Documento di Consenso sul ruolo delle carni avicole dell’istituto di ricerca Nutrition Foundation of Italy (NFI), coordinato da Andrea Poli e Franca Marangoni con il supporto di esperti nazionali con articolate competenze specialistiche e pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Food & Nutrition Research (www.foodandnutritionresearch.net), un maggiore ricorso alle carni avicole, nell'ambito di un consumo adeguato di alimenti su base proteica, consentirebbe un miglioramento della qualità complessiva della dieta nella popolazione italiana.

È questo uno dei temi emersi nel corso della terza Assemblea di UNAITALIA, l’Associazione delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, nata a luglio del 2012, grazie all’impulso delle principali aziende del settore, con l’obiettivo di unire le proprie forze per fare sistema, e ottimizzare un modello produttivo integrato.

L’assemblea ha confermato la presidenza di Aldo Muraro, che da anni guida la squadra delle aziende più rappresentative del settore; a lui si affiancherà, in qualità di Vice Presidente, Alberto Waldner, che succede a Guido Sassi cui è andato il ringraziamento di tutta l’Assemblea per il grande lavoro svolto. Alberto Waldner, figura di grande esperienza nel settore avicolo, negli anni ha ricoperto numerosi incarichi in primarie aziende avicole del nord Italia, a partire da quella di famiglia. Dal 1998 riveste la funzione di responsabile dell’area Nord del Gruppo Amadori ed è consigliere di amministrazione di Gesco Consorzio srl.

Nominato anche il nuovo Consiglio Direttivo che, per il triennio 2015–2018, contribuirà a definire le strategie e individuare gli obiettivi associativi,  per consolidare il successo dei settori carni e uova.

L’appuntamento, cui hanno preso parte tutte le realtà del settore avicolo, anche non associate che sono state invitate a condividere il percorso di UNAITALIA, ha permesso di fare il punto su un settore che resta il fiore all’occhiello della zootecnia nazionale e che, nonostante la crisi che da anni investe anche l’alimentare, riesce a consolidare la sua forza, mantenendo l’occupazione e continuando ad investire nel futuro.

“In meno di tre anni – spiega all’Assemblea il Presidente Aldo Muraro – abbiamo fatto un lavoro molto importante, nonostante le ben note difficoltà di fare ‘sistema’ in un Paese, che  spesso pone ostacoli allo sviluppo anziché agevolarlo. UNAITALIA vuole porsi come interlocutore credibile e aperto al confronto, per far conoscere il valore della filiera integrata avicola italiana, che è in grado di valorizzare materie prime di indubbio valore. Uniti e consapevoli possiamo guidare il cambiamento, e siamo pronti ad affrontare un mondo in continua evoluzione, che richiede prodotti ad alto valore aggiunto, ma è anche sensibile alle tematiche ambientali e di benessere animale. Sappiamo di poter dare a queste richieste, le risposte adeguate, mantenendoci qualitativamente solidi e competitivi”

“Quello avicolo italiano, è un modello di eccellenza che vogliamo far conoscere a tutto il  mondo. – ha aggiunto il Direttore Lara Sanfrancesco – In questa direzione va la nostra partecipazione ad Expo 2015, dove siamo presenti, presso il Padiglione Cibus, per raccontare a tutti la filiera avicola italiana e  il nostro sistema produttivo, che ha saputo rilanciare la produzione e garantire elevati standard di qualità. In un anno decisivo per il settore alimentare italiano e per l’intera economia del Paese, vale la pena sottolineare l’importanza strategica del settore avicolo, e ricordare che il 99% delle carni bianche mangiate in Italia proviene dai nostri allevamenti. Ma il settore vuole anche rafforzare la propria quota di export e chiede per questo il più ampio sostegno delle Istituzioni preposte a favorire l’apertura di nuovi canali commerciali esteri”.

Il Consiglio direttivo ed il Collegio dei revisori del prossimo triennio:

CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. ALDO MURARO      Presidente
  2. ALBERTO WALDNER      Vicepresidente
  3. GIANCARLO GUIDI
  4. GIOVANNI FILENI
  5. MARIO CRESCENTI
  6. BRUNO VERONESI
  7. FLAVIO AMADORI
  8. GIANCARLO SIMONI
  9. MARCO MILANI
  10. ARISTIDE MORETTI
  11. STEFANO POLLARINI

COLLEGIO REVISORI

  1. OSCAR BERLANDA
  2. MICHELE LEOCATA
  3. GIANBATTISTA CATALDI

 

I NUMERI DEL SETTORE

Nel 2014 la produzione italiana è stata pari a 1.261.200 tonnellate di carni avicole, in lieve aumento rispetto al 2013 (+0,2%), e di 12,6 miliardi di uova (+3,0%). Nell’ultimo anno la produzione interna e il consumo di carne di pollo hanno mostrato un sensibile aumento (rispettivamente +1,0% e +2,3%).

Quello italiano si conferma, inoltre, un sistema completamente autosufficiente, in grado di produrre più di quanto consuma, con una percentuale di auto approvvigionamento di circa il 106%, ulteriore garanzia della provenienza e delle qualità organolettiche delle carni. Una caratteristica premiata dai consumatori che nel 2014 hanno consumato 19,45 kg. di carni avicole pro-capite facendo aumentare i consumi totali dello 0,7% rispetto al 2013.

Per il 2015 si ipotizza un aumento delle produzioni di carni avicole (in particolare la carne di pollo) e, seppure in maniera minore, della produzione di uova. A questo incremento contribuisce anche la diminuzione dei costi delle materie prime per fare mangimi.  

ll settore avicolo italiano conta, in tutto il Paese, più di 6.200 allevamenti , suddivisi in allevamenti da ingrasso, ovaiole, riproduttori e svezzatori. Completano il panorama 400 stabilimenti per la produzione di mangimi, 174 macelli piccoli e grandi, e oltre 500 stabilimenti per il taglio e l’elaborazione di prodotti e preparazioni a base di carne.

 

 

 

 

 

Pollo italiano
Pollo italiano