PRIMAVERA: SPOSSATEZZA E AFFATICAMENTO, TRA I RIMEDI SPUNTA IL POLLO

PRIMAVERA: SPOSSATEZZA E AFFATICAMENTO, TRA I RIMEDI SPUNTA IL POLLO

Astenia, giramenti di testa e difficoltà di concentrazione sono i principali sintomi di quella che gli esperti chiamano la “sindrome del letargo”. Tra i rimedi più consigliati, bere tanta acqua, concedersi il ‘riposino’ quotidiano e scegliere alimenti ricchi di ferro, potassio e vitamina B come le carni bianche. A dirlo è il nutrizionista Pietro Migliaccio, che elegge il pollo tra i cibi più adatti a contrastare il mal di stagione: “È l’alimento giusto, contiene tutti quei nutrienti ad alto valore biologico fondamentali per combattere la stanchezza primaverile”.

Venerdì 27 marzo 2015 — Le giornate sono più lunghe, le temperature più gradevoli e il buon umore aumenta. Ma spesso il nostro organismo è molto più stanco e provato. Tutta colpa della primavera, principale causa dell’insorgenza di fastidiosi sintomi come stanchezza, difficoltà di concentrazione, giramenti di testa e sonnolenza. Tutte conseguenze di quella che gli esperti definiscono, appunto, "stanchezza primaverile" o "sindrome da letargo", dovuta principalmente a vari fattori di stress a cui è sottoposto il nostro organismo proprio durante la stagione primaverile, come il cambio dell’ora e il rialzo delle temperature.

Ma come fare a contrastarli? Bere tanta acqua per idratare l’organismo e introdurre tanti sali minerali,  mangiare cibi ricchi di ferro, potassio, calcio e vitamina B e concedersi il ‘riposino’ quotidiano.

A dirlo è il prof. Pietro Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienza dell'Alimentazione (S.I.S.A.), che, insieme a frutta e verdura, elegge le carni bianche, in particolare la carne di pollo, tra gli alimenti più adatti per una corretta alimentazione da adottare durante i mesi primaverili: “Oltre ad essere un perfetto alleato contro l’astenia perché leggero e digeribile - spiega – il pollo contiene tutti quei nutrienti ad alto valore biologico fondamentali per combattere la stanchezza stagionale”.

LA STANCHEZZA PRIMAVERILE: COS'È E COME CONTRASTARLA

La stanchezza stagionale, tipica dei mesi primaverili, colpisce circa 2 milioni di italiani, con una percentuale sei volte maggiore nelle donne rispetto agli uomini (fonte Dipartimento di Neuroscienze dell’Ospedale Fatebenefratelli di Milano).

Ad influire sono principalmente tutti quei fattori che intervengono sulla fisiologia dell’organismo, come l’innalzamento della temperatura ambientale, il cambiamento dell’ora e quindi anche del momento dei pasti e dell’ora del sonno.  “E’ quindi importante – spiega Migliaccio - anche la variazione del ritmo circadiano che si compie all’incirca ogni 24 ore e nel quale si ripetono regolarmente certi processi fisiologici che possono influire sulla ‘sindrome di adattamento’ dell’organismo (sindrome di adattamento di Selye)”.

Ma quali sono i consigli da seguire per contrastare il senso di spossatezza e astenia tipici della primavera?

Regola numero uno: seguire una corretta distribuzione dei pasti nella giornata effettuando sempre una prima colazione, un pranzo e una cena ed eventualmente due spuntini, uno a metà mattinata e l’altro a metà pomeriggio. “Ciò permette  - spiega Migliaccio – non solo di fornire calorie per dare forza ed energia all’organismo, ma anche di mantenere costanti i livelli di glicemia ed evitare quindi l’abbassamento degli zuccheri (ipoglicemia) che si manifesta proprio con stanchezza, irritabilità, affaticamento, e difficoltà di concentrazione”.

ASTENIA E ALLERGIE, I CONSIGLI DEL PROF. MIGLIACCIO: “LE CARNI BIANCHE COME IL POLLO SONO RICCHE DI POTASSIO E VITAMINA B”

È fondamentale che a tavola ci siano sempre alimenti come la carne bianca, in particolare il pollo, alternati ad altri cibi durante la settimana. Il pollo – spiega il nutrizionista – fornisce proteine di alto valore biologico (19 g per 100 g di pollo intero e 23 g per 100 g di petto di pollo), elementi fondamentali per la sintesi dei neurotrasmettitori che partecipano alle reazioni di adattamento allo stress stagionale. Inoltre, il pollo apporta ferro, che è l’elemento fondamentale per la sintesi dell’emoglobina, una molecola che trasporta ossigeno a tutti i tessuti. La carenza di ferro provoca anemia il cui sintomo più evidente è proprio la spossatezza”.

Ma non è tutto. Il pollo è anche una fonte eccellente di quei micronutrienti come il potassio e il calcio, nonché di vitamine del gruppo B, necessari per mantenere in equilibrio le attività del sistema nervoso e quindi prevenire ogni stato di stanchezza dovuto all’affaticamento psicofisico.  “Questi nutrienti – spiega Migliaccio - sono coinvolti in numerosi processi biochimici quali la contrazione dei muscoli e del cuore e la conduzione degli impulsi nervosi; pertanto consentono un buon stato di salute psichica e fisica, quindi vigore ed energia”.

Il pollo rappresenta anche un’efficace arma contro tutti quei fenomeni allergici come riniti, asma, eritemi che in molti casi aggravano la stanchezza stagionale. “È un alimento che non contiene né istamina né sostanze allergizzanti – spiega il nutrizionista - cioè quegli elementi che sono coinvolti in questo tipo di reazioni. Pertanto può essere consigliato nella dieta degli individui allergici per combattere la stanchezza stagionale aggravata dalla spossatezza di terapie con farmaci antistaminici”. 

ATTENZIONE A NON FAR MANCARE SOPRATTUTO ACQUA, FRUTTA E VERDURA

Ma, oltre al pollo, quali sono gli altri consigli per una dieta a prova di stanchezza da primavera?

Innanzitutto bere tanta acqua, sia durante i pasti che nel nell’arco della giornata. “In caso di stanchezza – dice Migliaccio - si consiglia di idratare l’organismo in modo adeguato bevendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. E, nei mesi più caldi, è bene aumentarne l’apporto”.

Per affrontare con grinta la giornata è bene concedersi il tempo per una buona prima colazione a base di latte o yogurt, pane o biscotti o fette biscottate o cereali, miele o marmellata. “Lo zucchero contenuto nel latte, nella marmellata o nel miele – afferma il nutrizionista - ci offre un’immediata sferzata di energia, mentre l’amido apportato dal pane o dalle fette biscottate consente di fornire gradualmente la ‘benzina’ necessaria per svolgere le attività a cui ci si dedica durante la mattinata”.

Frutta o spremute di frutta fresca o una piccola barretta di cioccolata sono tra i migliori spuntini per dare la “ricarica” tra i pasti, mentre polline e pappa reale, spesso utilizzati contro la stanchezza, sono purtroppo solo dei palliativi anche se non si deve trascurare il loro possibile effetto placebo.

Non devono inoltre mancare sulla tavola – ricorda Migliaccio - la frutta e la verdura per completare l’apporto di vitamine, sali minerali ed acqua. E’ bene, inoltre, consumare the o caffè  per l’azione stimolante sul sistema nervoso dovuta alla presenza della teina e della caffeina, sostanze che riducono la sensazione di stanchezza. Tuttavia è importante non eccedere nelle quantità”.

NON SOLO A TAVOLA: STILI DI VITA E CONSIGLI UTILI

Quando si ha la possibilità è preferibile fare un ‘riposino’ nelle prime ore pomeridiane, che tra l’altro sono le più calde, in un ambiente possibilmente fresco e areato.

Gli integratori multivitaminici assunti per combattere la stanchezza stagionale, avverte Migliaccio,  debbono essere sempre consigliati e prescritti dal proprio medico di fiducia e in tutti i casi acquistati in farmacia. Per l’assunzione di sostanze particolari quali il ginseng ed il guaranà è sempre opportuno chiedere il parere del proprio medico.

E’ inutile, infine, abbuffarsi con alimenti iperenergetici sia perché rallentano i processi digestivi e quindi producono sonnolenza, sia perché a lungo andare possono incidere sul peso corporeo determinando un aumento ponderale non sempre gradito.

 

 

 

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